Language as a form of Action

Language as a form of Action (ultimo giorno per iscriversi)

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Conference 21- 23 June 2017, Rome, Italy

REGISTRATION NOW OPEN – register here Eventbrite Registration

Video in International Sign (IS) here

Interpreters are provided by Gruppo SILIS

There will be two hearing interpreters translating English-LIS : Arianna Testa and Francesco Gasparri

There will be three deaf interpreters, translating LIS-ISL : Valeria Giura, Chiara Conte, Tiziana Gulli

Main Programme – Final programme for printing here

Poster presentation overview – Poster Programme

Accommodation information

Social Dinner – will take place at the Postiglione Restaurant on 22nd June 2017 – menu and transport information here

Keynote Speakers

Adam KendonSemiotic and modality diversity in the utterance: a languaging perspective

(Cambridge University and University College London, UK)

Sotaro KitaDeictic gestures for discourse cohesion: Mechanisms for production and comprehension

(University of Warwick, Coventry, UK)

Marie-Anne Sallandre & Marie-Thérèse L’HuillierThe Semiological Model for Sign Language: focus on deixis, eye gaze and acquisition

(Universite Paris-8, France)

Virginia VolterraSearching the roots of words and signs in children’s early action and gestures

(Institute of Cognitive Sciences and Technologies, CNR Rome, Italy)

The DComm Project in collaboration with ISTC-CNR and Gest_lan_d Project are pleased to announce the Conference “Language as a Form of Action” to be held in the Sala Convegni of CNR (Piazzale A. Moro), Rome Italy, June 21-23, 2017.

The aim of the conference is to approach gesture and sign language research in an interdisciplinary way by bringing together researchers working on these topics from the fields of linguistics, neuroscience, developmental psychology, developmental robotics, philosophy, and other related disciplines. We aim to explore the concept of “language” in its full complexity, i.e., by considering the interaction of vocal and manual (including non-manual features) modalities in spoken languages as well as in signed languages. The core idea of the conference is based on the considerations posed by Adam Kendon, in particular, in his recent article “Semiotic diversity in utterance production and the concept of ‘language” (2014):

“If we accept, as surely we must, that utterances produced by living languagers (speakers or signers […]) in the ordinary co-present circumstances of life—diverse as these may be—always involve the mobilization of several different semiotic systems in different modalities and deployed in an orchestrated relationship with one another, then we must go beyond the issue of trying to set a boundary between ‘language’ and ‘non-language’, and occupy ourselves, rather, with an approach that seeks to distinguish these different systems, at the same time analysing their interrelations.” (p.3)

We invite abstracts (information on submission below) that address any aspect of the study of gesture and Sign Languages, including but not limited to:

  • multimodal language acquisition and development
  • the cognitive and neural underpinnings of gesture and/or sign
  • the contribution of gesture to language production and comprehension
  • the role of gesture in situated language use
  • sign and gesture: continuity and discontinuity
  • linguistics of sign languages
  • the emergence of sign languages in a historical context
  • neurolinguistics/psycholinguistics of sign languages

We welcome papers on any aspect of bodily communication and are open to all theoretical and disciplinary perspectives.

Conference Language

The conference languages will be English, International Signs and Italian Sign Language. Sign language interpreters (International Signs and Italian Sign Language) will be available.

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Annunci

#BCM16 Americana 2016. Martin Eden o dell’affermazione artistica

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18 novembre 2016

ore 20:30

Americana 2016. Martin Eden o dell’affermazione artistica

con Giorgina Cantalini ed Eleonora Moro

reading di pagine scelte del romanzo Martin Eden di Jack London
da: traduzione di Cecilia Scerbanenco, Mondadori: I edizione Oscar classici moderni 2009 (da 1997 Edizioni Frassinelli)
e da: traduzione di Stella Sacchini, Feltrinelli: Universale Economica I Classici – Nuova edizione in anteprima a Bookcity

Forse è possibile farcela se non si molla mai, ma anche se non si inseguono le aspettative sbagliate.

A cento anni dalla scomparsa di Jack London.

La Triennale di Milano
Saletta Lab

viale Emilio Alemagna 6, Milano
http://www.bookcitymilano.it/luoghi/299/la-triennale-di-milano
http://www.bookcitymilano.it/eventi/2016/americana-2016-martin-eden-o-dellaffermazione-artistica

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11/12/15 Scadono le iscrizioni al mio corso di Tecniche di lettura ad alta voce presso la Scuola Paolo Grassi

Lab tematici 2015-16 Scuola Paolo Grassi – Tecniche di lettura ad alta voce

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Il laboratorio propone un percorso innovativo che coniuga training fisico e grammatica del discorso permettendo di acquisire o migliorare le proprie abilità nel leggere ad alta voce testi propri e altrui. Ipotizzando che il corpo sia necessario per capire e comunicare, il lavoro si sviluppa attraverso esercizi progressivi e ripetibili che insegnano a far proprie le parole altrui e le parole scritte e a trasmetterle coniugando rigore formale e passione individuale. Lettura all’impronta, analisi del testo, cenni di dizione, fonologia dell’intonazione, sintassi e pragmatica, collegamento organico tra gesti e parole. Adatto a chiunque, a qualunque titolo, professionale, artistico, personale (per il piacere del testo, ma anche per le difficoltà che riscontra con i testi scritti, per esempio negli studi) voglia fare un ‘viaggio nei meandri del linguaggio’, vivere i testi (e gli autori) e apprezzare ancora di più la lettura di libri e copioni.
Docente: Giorgina Cantalini


Scheda corso

Inizio previsto: 29 gennaio 2015.
Durata: 6 incontri, 3 h a incontro.
Frequenza: venerdì e sabato: 29/30 genn, 5/6 febbr, 12/13 febbr 2016.
Orario: venerdì h 19/22, sabato h 10.00/14.00
Partecipanti: min 12, max 18.
Destinatari: aperto a tutti, se fortemente motivati all’argomento proposto. Sono assolutamenti ammissibili livelli differenti: chi abbia già competenze professionali di lettura e chi abbia invece difficoltà a capire l’informazione scritta. Inoltre sono benvenuti gli allievi che hanno fatto il corso nell’edizione 2014-15: potranno approfondire il lavoro sullo stesso materiale.
Riconoscimenti: attestato di frequenza.
Costo: € 160
Ammissione: l’ammissione al corso avviene tramite selezione sulla base di CV e lettera motivazionale e ordine d’arrivo delle domande. Scadenza iscrizione ammissione: 11 dicembre 2015.
Modalità d’ammissione: le selezioni avverranno sulla base della documentazione presentata.

Info e contatti: Camilla Gentilucci segreteria didattica – tel. 02 – 97152512 orario pomeridiano.
Per iscriversi: qui


Descrizione (a cura della docente)
Il testo scritto costituisce oggigiorno ‘croce e delizia’ di quanti hanno a che fare con esso.

La lettura ad alta voce è competenza complessa, più complessa di quanto forse non si sia consapevoli. Si tratta di far sembrare ‘parlato’ una porzione di testo che ‘parlato’ non è e di far sembrare ‘pensata in diretta’ una stringa di linguaggio che pensata non è, né in diretta, né tanto meno da chi la stia pronunciando. Il lettore ad alta voce si trova nella doppia veste di destinatario nei confronti dell’autore (e la lingua è scritta) e di emittente nei confronti dei suoi ascoltatori (e la lingua è parlata). Decodifica per sé e codifica per un destinatario altro, essendo estraneo ad entrambi e al messaggio stesso, il testo, di cui diventa in pratica niente più che un tramite. Si trova in mezzo tra autore e pubblico. A ciò si aggiungano due ulteriori questioni: che le giovani generazioni, è indubbio, hanno difficoltà un tempo sconosciute a ‘comprendere l’informazione scritta’ (cit. Tullio De Mauro) e che leggere di fronte a qualcuno a voce alta porta fuori inquietudini da non sottovalutare, dalla paura del giudizio al fastidio per l’ascolto della propria voce.
Secondo questo quadro generale, leggere ad alta voce è in pratica equivalente ad un triplo salto mortale fatto sul vuoto. Se non riusciamo a farlo facilmente, ne abbiamo in realtà tutte le ragioni.

Eppure noi conosciamo la nostra lingua e la conosciamo molto bene.

Il lavoro di questo laboratorio parte allora da questo: dall’idea, didattica, che più che imparare o sforzarsi di imitare modelli (speaker televisivi, attori, doppiatori, cioè punti di arrivo e non di partenza) bisogna recuperare competenze che già esistono e che il corpo (il movimento gestuale nel suo complesso) sia un ottimo alleato per farlo, poiché è in grado di riconnettere e da lì potenziare sia il processo cognitivo che quello comunicativo inerenti al leggere ad alta voce.

Il programma ipotizza che, tra la lettura espressiva di un attore affermato e le difficoltà di comprensione del testo scritto da parte di molti, esista una zona linguistica collegata al leggere di cui non si sa nulla, o si sanno molte cose sbagliate, e che attraverso una didattica teatrale che tenga conto della sostanza grammaticale reale di quella zona, così come spiegata dalla linguistica odierna, ma anche del coinvolgimento fisico gestuale, così come sapientemente esplorato e utilizzato nei training attorali di ultima generazione, si possa far riapprendere a leggere, in una maniera utile ad attori e no. Una zona pre-espressiva e ‘neutralmente’ informativa lavorando sulla quale diventare virtuosi del testo e totalmente comunicativi.

Si vuole arrivare a strutturare un solfeggio ‘organico’ in grado di coordinare cognizione, immaginazione e fonazione, così da permettere a chi debba leggere ad alta voce testi per ragioni professionali non artistiche di fare performance efficaci, e a chi è professionista della scena di ‘fare proprio’ il testo per costruirvi successive intepretazioni sul palcoscenico o al microfono.

Topic
lettura ‘all’impronta’, analisi del testo (del discorso e dell’azione), decodifica e codifica, movimenti e gesti della lettura, intonazioni vs movimenti, elementi dello standard italiano (la cosiddetta ‘dizione’): quali studiare e come studiarli, elementi di grammatica: i costituenti, la struttura informativa dell’enunciato, le parole fonologiche, la componente aspettuale dei verbi, principi di fonologia dell’intonazione.

Due avvertenze ai partecipanti
Non immaginate di stare fermi ad un leggio, il lavoro prevede l’utilizzo del corpo nello spazio.
Il corso intende fornire una metodologia di lavoro e studio che va poi portata avanti individualmente, nel tempo e con costanza, per dare risultati tangibili.

Giorgina Cantalini


7/12/15 Lezione aperta a Tivoli su Leggere con il corpo

Lunedì sono ospite a Tivoli di Max Malatesta e della scuola Beats Generation di cui è direttore artistico. All’interno di una manifestazione di cui leggete sotto terrò due brevi lezioni aperte di lettura ad alta voce, seguendo la didattica proposta nel mio libro ‘Leggere con il corpo’.

12342510_1496574197312359_1858287742321876870_n.jpgA seguire la presentazione:

Per tutti gli amici romani che volessero conoscere il Beats questa potrebbe essere un ottima occasione. Oltre a Giorgina Cantalini e Paolo Calabresi, ci saranno moltissime iniziative nell’arco della giornata. Ed una bella passeggiata a Tivoli per chi non la conoscesse. Ci troverete in pieno centro alle Scuderie Estensi dalle 10 alle 24 di lunedì 7 Dicembre.
Un abbraccio a tutti,

Max Malatesta

EYE MOB – LEGGIMI L’ANIMA
www.beatsgeneration.it

In un momento dominato dalla paura e dalle incomprensioni, vorremmo proporre un incontro. L’incontro con il prossimo, con il vicino, con lo sconosciuto, con lo straniero o più semplicemente con l’altro. Un minuto, per guardarsi negli occhi e scoprire la propria e l’altrui umanità. Marina Abramovic ci ha dettato la strada, noi la continuiamo. Invitiamo tutta la città a partecipare. Grandi e piccoli. Ricchi e poveri. Italiani e stranieri. Siamo tutti cittadini di questo mondo. Scopriremo ( e lo scoprirete con i vostri occhi) che lo sguardo che noi porgiamo al prossimo è determinante. Ne siamo responsabili. Nella mia carriera d’attore ho imparato a porgere uno sguardo comprensivo nei confronti del prossimo. Anche se diverso da me. La sua diversità costituisce per me una ricchezza. Un altra possibilità. Non lo devo giudicare, non giudico neanche i personaggi che interpreto. Mi limito a sforzarmi di comprenderlo. Cercando magari un punto di vista che lo faccia bello. Accettato da me. Mi auguro che l’altro faccia lo stesso con me. Questa è la base di ogni umana comprensione.

L’EYE MOB inaugurerà la giornata che si annuncia lunga e ricca di interessi. Mi auguro che sopratutto i giovani vi partecipino. E’ pensato per loro. Con affetto e incoraggiamento. Se il futuro sarà diverso da quello che è oggi, dipenderà molto da loro. Per questo è fondamentale investire sui giovani, in cui io credo molto.
Di seguito nel dettaglio tutti gli eventi della giornata:

LEGGIMI L’ANIMA

Lunedì 7 DICEMBRE – Scuderie Estensi

Ore 10.00 – 23.00
Mostra Fotografica – “Donna, fascino, grazia e sensualità”

Ore 13.00 – 15.30
Eye Mob

Ore 15.30 – 16.00
Body Percussion – con Edoardo Pascucci

Ore 16.00 – 18.00
Stage “Leggere con il corpo” – con Giorgina Cantalini

Ore 18.00 – 19.00
Presentazione Libro “Perché? Una Storia Vera”
di Anna Agostiniani

Ore 20.00 – 21.00
Paolo Calabresi

Ore 21.00 – 23.00
“The Followers” in Concert
Vi saluto, vi abbraccio e vi lascio con una citazione di Goethe, tratta dal Viaggio in Italia.
Vi consiglio di appenderlo sul vostro frigo.
Non è importante se non ne afferrate il significato per intero.
Anche io ho faticato all’inizio. Ma col passare degli anni potreste scoprire qualcosa di magico.

“Sono giunto alla spaventosa conclusione che sono un elemento decisivo. È il mio approccio a determinare il clima. È il mio umore che determina il tempo, giorno per giorno. Possiedo il potere terrificante di rendere la vita miserabile, o gioiosa. Posso essere strumento di tortura o di ispirazione, posso umiliare o rallegrare gli animi, ferire o guarire. In ogni situazione, è il mio responso che decide se una crisi è stata superata, o se si è aggravata, se una persona è umanizzata o deumanizzata.”

Max Malatesta

29/11/15 Leggere con il corpo viene presentato a L’Aquila

Domenica 29 novembre alle ore 17,00, al Palazzetto dei Nobili, Arti e Spettacolo presenta il mio libro “LEGGERE CON IL CORPO – per una tecnica di lettura ad alta voce”, edito da Dino Audino Editore. Sarò accompagnata da Massimo Navone, regista e drammaturgo teatrale, direttore della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. L’incontro è patrocinato dal Comune dell’Aquila.
#leggereconilcorpo #letturaadaltavoce #tecnicheteatrali

locandina presetazione libro 2

Si parlerà di performance di lettura ad alta voce, del lavoro dell’attore sul testo e di tecniche e metodi per riscoprire il piacere di leggere di fronte a un pubblico.

Leggere con il corpo propone un’efficace tecnica di lettura ad alta voce. Per gli allievi attori il percorso proposto sarà un modo progressivo e organico di esercitarsi, per gli attori professionisti un nuovo punto di vista e per gli insegnanti, non solo di recitazione, un possibile approccio per risolvere le eventuali difficoltà e resistenze degli studenti. Non da ultimo, il libro potrà rivelarsi strumento utile e appassionante per chiunque desideri migliorare la propria capacità di leggere ad alta voce”.

Leggere con il corpo

12 novembre incontro Fabrizio Gifuni L’arte del reading – Leggere con il corpo Teatro Franco Parenti MI

L’arte del reading – Leggere con il corpo #leggereadaltavoce #reading #‎bookloversparenti ‪#‎booklovers #leggereconilcorpo
Parleremo anche del mio libro Leggere con il corpo – per una tecnica di lettura ad alta voce
L’arte del reading – Teatro Franco Parenti
incontro Gifuni Cantalini

Esce il mio libro: Leggere con il corpo – per una tecnica di lettura ad alta voce

Propone un percorso davvero innovativo per preparare un reading, ma anche per (ri)abilitare al leggere. Attendo vostri feedback.
Leggere con il corpo fronte taglio piccolo

Dino Audino Editore

Giorgina Cantalini

Leggere con il corpo

Per una tecnica di lettura ad alta voce

pp. 128 €.15,00 prezzo online €. 12,75 per acquistarlo clicca qui

Leggere con il corpo

Leggere ad alta voce è una competenza chiave fra le tante che fanno parte del bagaglio professionale di un attore e abilità linguistica tuttora esercitata nelle scuole e da lettori appassionati.
Tuttavia cosa vuol dire nella pratica saper leggere ad alta voce? Applicare degli abbellimenti espressivi ‘sul’ testo (particolare uso della voce, compitezza del dettato vocale, intensità melodica di certi passaggi, vibratilità emotiva )? Oppure si tratta di capire e comunicare qualcosa che è ‘nel’ testo?
La lettura ad alta voce è processo complesso, più complesso di quanto forse non si sia consapevoli.
Si tratta di far sembrare ‘parlato’ una porzione di testo che ‘parlato’ non è e di far sembrare ‘pensata in diretta’una stringa di linguaggio che pensata non è, né in diretta, né tanto meno da chi la stia pronunciando. Il lettore ad alta voce si trova nella doppia veste di destinatario nei confronti dell’autore (e la lingua è scritta) e di emittente nei confronti dei suoi ascoltatori (e la lingua è parlata). Decodifica per sé e codifica per un destinatario altro, essendo estraneo a entrambi e al testo stesso di cui è in pratica niente più che un tramite. Eppure quel testo attraverso di lui deve uscire dalla pagina inerte e diventare accadimento sensibile nella mente degli ascoltatori.
Inoltre c’è da dire che le giovani generazioni, secondo le esperienze più recenti dei didatti della recitazione, hanno difficoltà un tempo sconosciute a ‘comprendere l’informazione scritta’, fenomeno che l’illustre linguista Tullio De Mauro definisce ‘analfabetismo di ritorno’ e che investe non solo gli aspiranti attori, i quali devono cimentarsi con i testi letterari di notevole complessità che costituiscono il loro repertorio, ma più di metà degli italiani madrelingua.Infine non bisogna dimenticare che leggere di fronte a qualcuno a voce alta porta fuori inquietudini da non sottovalutare, dalla paura del giudizio al fastidio per l’ascolto della propria voce.
Leggere ad alta voce è dunque paragonabile ad un triplo salto mortale fatto sul vuoto. Se non riusciamo a farlo o a farlo fare facilmente, ne abbiamo in realtà motivate ragioni.
Il nuovo manuale che presentiamo si occupa di lettura ad alta voce e parte da tre presupposti: per arrivare a un’interpretazione brillante bisogna reimparare a leggere; per reimparare a leggere e quindi destreggiarsi nei complessi meandri di un testo serve l’uso di tutto il corpo e solo con il corpo si arriva a capire e a comunicare ‘per davvero’ un testo. Allena a ‘pensare con il corpo’, dialogare con la grammatica e interrogare il testo.
L’autrice Giorgina Cantalini ipotizza che tra il virtuosismo interpretativo di un attore e l’analfabetismo denunciato da De Mauro esista una zona linguistica pre-interpretativa (rispetto a virtuosismo e abbellimenti) e neutralmente informativa (rispetto al contenuto), di cui non si sa nulla o si sanno molte cose sbagliate. Leggendo il manuale si viene accompagnati passo passo all’esplorazione di questa zona mettendo insieme grammatica e fisicità, facendo sì che legittimando l’uso spontaneo di specifici gesti legati al discorso (e che possono estendersi fino a far muovere tutto il corpo nello spazio) ci si possa riappropriare del processo di lettura e della sua trasmissione.
La tecnica proposta integra concetti appartenenti alla linguistica più attuale con metodologie teatrali legate all’espressività corporea, all’organicità degli impulsi e al concetto di azione. Così si può raggiungere una coordinazione funzionale tra ciò che si dice, la rappresentazione mentale di ciò che si sta dicendo e la sua proiezione all’ascoltatore. La concretezza corporea, che produce una gestualità necessaria al discorso, strappa il testo dalla sua pagina e lo inscena di fronte al pubblico coinvolgendolo in maniera irresistibile.
Il risultato del processo proposto porta a restituire performance già professionalmente accettabili e che al tempo stesso costituiscono la base per un lavoro continuamente perfettibile in qualsiasi direzione si voglia poi spingere la propria ricerca interpretativa.
«Ecco che leggere bene significa tante cose: riappropriarsi della propria lingua; essere capaci di far proprie parole altrui fino a che non diventino come pensate da noi, fino a che non le gustiamo con una piacevolezza pari a quella che i melomani appassionati hanno per certi passaggi musicali, quando li canticchiano accompagnandoli con gesti nell’aria a metà strada tra direttori d’orchestra e sorseggiatori di drink; significa scoperta e riacquisizione dei processi legati alla comprensione del testo e alla comunicazione della pagina scritta». Questo manuale vuole dunque condurre, attraverso riflessioni, principi linguistici ed esercizi, a individuare una tecnica di lettura ad alta voce, oltre che favorire un processo di abilitazione/riabilitazione al leggere fino a farlo fare a tutti con passione e godimento».
Per gli allievi attori sarà un modo di esercitarsi, per i professionisti uno strumento avanzato di riflessione e sull’interfaccia prosodia-testualità (e anche di scoperta di un altro punto di vista sulle intonazioni), per gli insegnanti delle scuole un manuale forse strategico rispetto a certe resistenze e difficoltà dei loro studenti e infine utile per quanti volessero autonomamente migliorare le loro capacità di leggere ad alta voce.

www.audinoeditore.it